Our wedding: The Dress

The last time I wrote a post was on 29 May. From that day I’ve lived days of 48 hours but I perceived they were of 6, and all of a sudden, I don’t know how and  with what strength, I found myself on the altar on June the 09. Fresh and smiling. Next to me there was the man I share every moment with, every victory and failure, every happy but also sad moment, for 10 years. 10 years of engagement celebrated that day, June 09, 2018. Who knew that far 09 June 2008? I knew obviously because I understood it when we looked at each other, he didn’t understand because he’s a little sceptical about these issues!

Probably we may have taken this a step too far and for our tenth anniversary we organized something huge . . . I mean it’s not every day celebrate with your wedding 🙂

As I mentioned in the posts in “our wedding” section, I decided to organize everything by myself, without wedding planner, but just with the help of my mom. And I have to say that the result was spectacular! Thanks also to the competence and professionalism of the suppliers I worked with, of course! I can’t write all just on a post otherwise it would be a very long stuff and you would throw the laptop/phone/tablet out of the window, so I’ll delay.

I started from the choice of the dress, which I knew would be a very hard decision. I shot almost all over Puglia, I’ve tried clothes of any brand, but nothing. I decided to get married in jeans and a white shirt. Meanwhile, however, armed with a book with the basic rules for drawing a figure, I draw the dress that I would have, in great detail. And than, making a last round on matrimonio.com, I found Comes Sposa, an atelier in Grottaglie. I went there gutted, sure to come back home disappointed again. And instead. . .

I had a quick conversation with Carmela, the owner, and I showed her my design: deep neckline on the back, very thin shoulder straps, redingote cut skirt and, in addition, an evanescent skirt. We assembled the dress directly on me, then he brought me rolls of cloth and lace . . . a dream! I can say that I really made my wedding dress by myself, with the help of my mother, Carmela and the precious advices of her team, of course! 

I realize that the white meringue and the fairy pink were absolutely not for me, so I opted for a nude color for the dress, while I put the chantilly lace outer.

I don’t like paillettes and sequins on the lace, so in order to highlight the design and to give light to the dress I added a neutral, extremely delicate brille tulle underneath the lace layer, which performed its function very well. 

The skirt was the most discussed element, but at the end it has been the most valuable of the dress. Here too we played with nuances of colour: nude, white and brilliance. The clasp goes on the waist following the neckline of the dress so it caresses the body and defines the line on the back. The waist of the skirt is embellished with a small lace strap. Wonderful!

For the church I made a crop top closed on the back by a button, with 3/4 asymmetrical sleeves, completely made in lace and you wear it on the front. 

Finally, the veil. Initially I absolutely didn’t want it, but t Carmela showed me res suggestion. And she convinced me in a second! A Nude long veil, row cut, squared. Magic!

And here’s the final result. . ..

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SLIDE DOWN FOR THE ITALIAN VERSION ↓

 

L’ultima volta che ho scritto un post era il 29 maggio. Da quel giorno in poi i giorni sono diventati di 48 ore ma io ne percepivo si e no 6, e tutto ad un tratto, non so come e non so con quali forze, mi sono ritrovata al 09 giugno, sull’altare. Fresca e sorridente. Accanto a me l’uomo con cui condivido ogni istante, ogni vittoria e fallimento, ogni momento felice ma anche triste, da 10 anni. 10 anni di fidanzamento festeggiati proprio quel giorno, il 09 giugno 2018. Chi l’avrebbe detto quella lontana sera del 09 giugno 2008?! Io si, perché l’ho capito nel momento in cui ci siamo guardati, lui no perché è un pò scettico su questi argomenti.

Probabilmente ci siamo lasciati prendere un tantinello la mano e per il nostro decimo anniversario abbiamo organizzato qualcosa di gigante…voglio dire festeggiare con il proprio matrimonio non capita a tutti 🙂

Come vi avevo accennato nei post della sezione del blog “our wedding”, ho deciso di organizzare tutto da sola, senza wedding planner, ma con il solo aiuto di mia mamma. E devo dire che il risultato è stato spettacolare! Grazie anche alla competenza e alla professionalità dei fornitori cui mi sono rivolta, ovviamente! Non posso spiattellarvi tutto qui solo su un post altrimenti verrebbe una roba lunghissima e buttereste il portatile/phone/tablet dalla finestra, per cui dilaziono.

Sono partita dalla scelta dell’abito, che sapevo sarebbe stato uno scoglio molto duro da superare. Ho girato quasi tutta la Puglia, provato vestiti di qualsivoglia brand, ma niente. Mi ero decisa a sposarmi in jeans strappato e camicia bianca. Intanto però, armata di un libricino con le regole base per disegnare un figurino, avevo buttato giù il disegno dell’abito che avrei voluto, nei minimi dettagli. E una sera, facendo un ultimo giro su matrimonio.com, ho trovato Comes Sposa, un atelier a Grottaglie. Sono andata affranta, certa di tornare a casa delusa un’altra volta. E invece…

Mi sono confrontata subito con la proprietaria e le ho mostrato il mio disegno: scollo profondo sulla schiena, bretelle sottilissime, gonna taglio redingote e aggiunta di gonnellone evanescente. Abbiamo assemblato l’abito direttamente su di me, dopodiché mi ha portato rotoli di stoffe e di pizzi…un sogno! Posso dire di aver realmente fatto da me il mio abito da sposa, con l’aiuto di mia mamma, di Carmela e i preziosi suggerimenti suoi e del suo team ovviamente!

Dopo aver constatato che il bianco meringa e il rosa fatina non erano assolutamente per me, per la base del vestito ho optato per un color nude, mentre il pizzo chantilly è andato a costituire lo strato più esterno.

Non amo paillettes e lustrini sul pizzo, così per mettere in risalto il disegno e dar luce all’abito ho fatto aggiungere nella parte sottostante un tulle brille neutro, estremamente delicato che ha svolto egregiamente la sua funzione.

Il gonnellone è stato l’elemento più discusso, ma alla fine il più prezioso del vestito. Anche qui abbiamo giocato con le sfumature di colori; nude, bianco e brille. L’attaccatura segue lo scollo del vestito per cui accarezza il corpo e definisce la linea sulla schiena. In vita è arricchito da un piccolo cinturino in pizzo. Meraviglioso!

Per la chiesa ho fatto fare un crop top chiuso sulla schiena da un bottoncino, con maniche asimmetriche a tre quarti, completamente in pizzo e che si applica sul davanti.

Infine il velo. Inizialmente lo avevo scartato come opzione, ma poi Carmela mi ha mostrato la sua proposta. E mi ha convinta in un secondo! Velo lungo nude, taglio vivo, squadrato. Incanto.

Ed ecco a voi il risultato finale…

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