I’ve drawn my wedding dress

As I told in the previous post, my way to find my wedding dress, as all things in my life, has been a moment of reflection and insight.

I started to look around in January when I was in Puglia, my homeland. I did prefer to buy the dress there also for organisational reasons. But I was ready to go everywhere to find it.

I went in some famous wedding dress shops in the zone and I tried a llllloooooot of dresses of the best brands. But no one was Mine!

In almost all stores I found very sweet and comprensive staff; they were so sensitive and I saw they were so kind with all their customers. I think that, especially in this sector, the staff has to be very comprensive with the future brides, cause they have lots of insecurities, doubts and they are very very susceptible in this moment. But some of them have forgotten it. 

I had just two bad experiences, and considering my frineds’ stories, I was so lucky.

I had a very bad experience in Bari, where two assistants helped me until they understood that I wasn’t sure about the purchase so they just left me and my mum alone cause they would concentrate themselves on another customer. Just because, according to them, she would buy the dress so with her they wouldn’t waste time!

And I had another bad experience in San Vito. I found in a store the brand Yolan Cris, I fell in love with. I was so interested in one of their dress but, I really don’t know why, the assistants would sell me a Blumarine dress. So they told me that the Yolan Cris was almost 6000 euro. And it seemed strange to me cause it was a 2016 sample…

Indeed, I discovered the real price was 3200, so I felt a bit joke!

After a lot of fittings I thought that I won’t find my dress in any stores, simply because it didn’t exist.  I had this sample in my mind that was a summarizing of so many details from different dresses. So I draw what I would, what I’ve imagined…and, less or more, I saw my dress on the paper.

And just when I lost all hope and I’ve decided to wear a jeans and a white shirt on my wedding, I found on matrimonio.com Comes Sposa, an atelier in Grottaglie.

I booked an appointment and, I swear, I went sure I won’t find nothing; with no make up (see the pictures below!) and completely apathetic.

I spoke with Carmela, the owner, and I showed her my draw. She gave me two dresses and we build together mine on me. I choose the fabrics, the lace, all.

And after 2 hours I, my mum and Carmela opened a Prosecco bottle, her way to celebrate the happiness of another bride!!!

And yes! Finally I could say I’ve found the dress and that I’ve drawn it by myself!!

I hope you’ll like it like I do!!!

SLIDE DOWN FOR THE ITALIAN VERSION↓

 

Come ho scritto nel post precedente, il percorso che mi ha portato alla scelta del mio abito da sposa, come ogni cosa della mia vita, è stato un momento di riflessine e di introspezione.

Ho iniziato a guardarmi intorno a gennaio quando ero ancora in Puglia. Prefeivo comprare qui l’abito soprattutto per motivi organizzativi. Ma ero pronta ad andare ovunque pur di trovarlo come lo volevo io.

Sono stata in alcuni dei negozi di abiti da sposa più rinomati della provincia e ho provato un numero esagerato di vestiti, dei marchi più famosi. Ma nessuno di loro era il Mio!

In quasi tutti i negozi ho trovato uno staff dolce e comprensivo; sono stati tutti molto sensibili e ho notato che erano gentili con ogni loro cliente. Penso che, soprattutto in questo settore, è necessario che gli assistants siano accomodanti con le future spose, viste le loro innumerevoli insicurezze, i dubbi e la loro suscettibilità del momento. con mio grande dispiacere, però, so anche che alcuni di loro se ne sono completamente dimenticati.

Ho avuto solo due esperienze negative e, considerando le storie delle mie amiche, mi ritengo molto fortunata.

Una di queste è avvenuta a Bari, dove due assistenti mi hanno aiutata finché non hanno capito che non ero sicura dell’acquisto e hanno lasciato me e ia mamma sole preferendo concentrarsi su un’altra cliente. Solo perché, secondo loro, lei avrebbe comprato e non sarebbe stato solo una perdita di tempo!

Ho avuto un’altra esperienza spiacevole a San Vito. In questo negozio ho scoperto il brand Yolan Cris, di cui mi sono follemente innamorata. Ero interessato ad un abito in particolare ma, veramente non so per quale motivo, la commessa voleva assolutamente vendermi un abito di Blumarine. Per cui mi ha detto che il prezzo dello Yolan Cris si aggirava intorno ai 6000 euro. Mi è sembrato strano dato che si trattava di un modello di una collezione 2016…

Infatti, ho poi scoperto che il prezzo reale era 3200! mi sono sentita un pò presa per il chiulo!

Dopo innumerevoli prove ho iniziato a pesare che non avrei trovato quel vestito da nessuna parte, semplicemente perché non esisteva. Avevo questo abito nella mia testa che era una somma dei dettagli che più i piacevano dei vari vestiti che avevo provato. E allora mi sono messa a disegnare quello che avrei voluto, quello che mi ero immaginata…e, più o meno, sono riuscita a vedere il mio abito su un foglio di carta.

Proprio quando avevo perso ogni speranza e avevo quasi deciso di indossare jeans e camicia bianca al mio matrimonio, su matrimonio.com ho trovato Comes Sposa, un atelier a Grottaglie.

Ho preso appuntamento e, giuro, ci sono andata sicura che non avrei trovato nulla; senza make up(vederle foto in alto!) e completamente apatica.

Ho parlato con Carmela, la proprietaria, e le ho mostrato il mio disegno. Mi ha portato due vestiti e usando uno di essi come base abbiamo costruito il mio direttamente su di me. Ho scelto i materiali, i colori, il tipo di pizzo, tutto.

E dopo due ore io, mia mamma e Carmela abbiamo stappato un’ottima bottiglia di Prosecco, il suo modo di festeggiare la felicità di un’altra sposa!

E si! Finalmente ho potuto dire di di aver trovato il vestito e di averlo disegnato e creato io stessa!

Spero vi piaccia!!

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